La conchiglia di San Jacopo

Copio integralmente un post trovato sul blog: nonsolosanjacopino

La conchiglia di San Giacomo, simbolo del pellegrinaggio

Proposta nell’assemblea dei 100 luoghi come oggetto da inserire all’interno della rotonda, vogliamo spiegarne il significato attraverso questo post.

La perfetta struttura a coste della conchiglia ricorda un’aureola e una stella emblema del Pellegrinaggio a Compostela (Campus Stellae, ‘il campo della stella’ o ‘il luogo della stella’), proprio perché la cattedrale di Santiago sorge laddove una stella apparve in cielo ad indicare il luogo in cui si trovava la spoglia di San Giacomo. La “Pecten pilgrimea”, che chiamiamo comunemente capasanta, viene definita anche “pellegrina” appunto per la consolidata tradizione di simbologia del pellegrino e, in particolare, proprio del devoto in viaggio per Santiago de Compostela.
Per questo molti pellegrini medievali, dopo aver compiuto il viaggio a Compostela, si spingevano oltre, nel Finisterre, laddove ‘la terra finiva’, dalle cui coste si apriva l’immensa distesa atlantica e nient’altro. Era la fine del mondo conosciuto. Gli uomini e le donne, affaticati e appagati dal lungo viaggio, raccoglievano sulle spiagge del Finisterre le belle conchiglie a forma di ventaglio e le portavano a casa in segno di buon augurio.
La conchiglia di San Giacomo doveva essere poi cucita sul mantello o sul cappello ed era l’indicazione o il simbolo da mostrare a tutti che il Pellegrino aveva raggiunto e visitato la tomba di San Giacomo nella lontanissima e verdeggiante regione della Galizia, nella penisola iberica. Le conchiglie servivano come certificazione da mostrare una volta rientrati nella città o paese natale per ottenere esenzioni dalle tasse o dal pagamento di pedaggi lungo il viaggio di ritorno.
Oggi, nei moderni pellegrinaggi, le conchiglie di San Giacomo possono essere trovate e comprate lungo tutto il tratto del “Cammino” da Roncisvalle fino all’arrivo nella città di Santiago de Compostela e vengono esibite con orgoglio sui moderni e utili zaini a testimonianza del moderno sacrificio lungo tutto il tratto del pellegrinaggio.

E’ certo che la conchiglia nell’antichità indicasse in metafora la nascita e la vita, concetto estendibile all’anima, alla purificazione e alla vita dello spirito come si può notare in affreschi di Pompei, nella pittura di Botticelli, Venere nasce da una conchiglia e nelle fonti battesimali delle nostre chiese. La conchiglia, o meglio il suo contenuto, configura anche il basilare nutrimento delle popolazioni costiere, ossia la vita. Ma la tradizione cristiana considerò anche la conchiglia, nell’immagine del guscio, come simbolo della tomba che racchiude il corpo del defunto, dunque la conchiglia anche come simbolo legato alla morte. L’inizio e la fine.

Tornando a Piazza San Jacopino, la sua chiesetta nel medioevo era la prima tappa per i Pellegrini, fu così che venne onorata al Santo, gli stessi poi proseguivano verso Pistoia alla volta della reliquia.
Siamo infine molto soddisfatti della scelta della conchiglia e del suo significato. Certo è che, come ha suggerito un lettore, una statua in onore del Pellegrino di San Giacomo, come è stato fatto nella città tedesca Speyer, avrebbe meglio identificato sopratutto ai giorni nostri il significato di San Jacopino.
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