4 – Far visita a Paolo Guinigi, in Villa

villaguinigiIn Via della Quarquonia che si allunga tra le Mura cittadine e Piazza San Francesco si trova Villa Guinigi “nei Borghi“, edificata a partire dal 1413 come “residenza di delizie” per volontà di Paolo Guinigi, Signore di Lucca dal 1400 al 1430. La villa che oggi ci appare racchiusa tra gli edifici circostanti, in origine era situata nell’ampio spazio che si apriva appena fuori dalla cinta muraria costruita a metà del XIII secolo ed era il luogo ideale per concedersi battute di caccia, svago e divertimento nella natura a due passi dal palazzo di famiglia ‘dentro le mura’.

Paolo, figlio di mercanti e mercante egli stesso, prima di diventare Signore di Lucca aveva girato l’Europa e aveva conosciuto e ammirato l’arte e gli stili architettonici in voga al tempo e, per realizzare l’edificio il cui stile riconosciamo come tardo-gotico, volle maestranze provenienti dall’Italia settentrionale (come risulta dagli elenchi di pagamento) che quell’arte avevano visto e respirato pur nel rispetto di elementi lucchesi come, per esempio, i colori presenti in facciata o lo stile delle aperture. Il lungo edificio che si alza imponente al centro del giardino residuo è costruito quasi interamente in laterizio e la sua mole è alleggerita da due grandi loggiati comunicanti al piano terra e da una serie di trifore con delicate colonnine che si aprono al primo piano sulla facciata principale. L’accesso originario alla Villa era laterale, non frontale come oggi, e ciò esaltava ancor di più le dimensioni dell’edificio.

Paolo Guinigi morì detenuto a Pavia dopo esser stato spodestato nel 1430: degli arredi originali e del suo leggendaguinigirio tesoro non abbiamo traccia (forse quest’ultimo è ancora nascosto nella Villa..) così come dell’aspetto di Paolo poiché ogni suo ritrattocontemporaneo fu cancellato: solo una effige marmorea ci propone un volto, sgradevole e dai tratti duri e arcigni. Il Consiglio della Repubblica, perseguendo la ‘damnatio memoriae’ di Paolo, confiscò la Villa e decise di venderla, condannandola così a usi disparati e impropri (teatro, lazzaretto, orfanotrofio, ospedale..), al danneggiamento e a interventi invasivi fino al 1924 quando la città definì importanti interventi di restauro e recupero al fine di destinarla ad accogliere le collezioni depositate presso il Palazzo Pubblico.

Nel 1948 la Villa fu ceduta allo Stato diventò successivamente il Museo Nazionale come ben sanno le scolaresche, ospiti privilegiati della struttura, gli stranieri che la conoscono attraverso le pagine delle migliori guide turistiche e i lucchesi che talvolta godono di eventi organizzati nel giardino.

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