Miti e Leggende sull’Appennino Tosco – Emiliano

Oggi voglio spingermi ancora più lontano nel raccontarvi ciò che ho in mente…

Comincio subito a dirvi che non si tratta di Lucca della Versilia ma dobbiamo spingerci di qualche, e dico qualche Km più in su… per la precisione di circa 60 Km e sicuramente saremmo un po alti rispetto al livello del mare, ci innalzeremmo fino a 1524 m s.l.m 🙂 Sorpassiamo sia Borgo a Mozzano e sia Castelnuovo di Garfagnana per andare ancora ancora più su, beh certo, può far freddo lassù sulle montagne ma vi assicuro che merita ogni Km che percorrerete !!! Volete sapere dove stiamo andando ?

Stiamo andando sull’Appennino Tosco – Emiliano; chissà cosa ci sarà che ci aspetta lassù eh ?!

In queste magnifiche montagne si possono nascondere tantissime leggende e miti che rendono i paesini che vi sono un mondo magico pieno di fantasia e mistero.

Oggi parliamo di un piccolo paesino sul crinale della montagna che fa da vero e proprio confine tra regioni, ossia tra la Toscana e l’Emilia; questo paesino ha il nome di San Pellegrino in Alpe ed è il più alto di tutta la catena appenninica. Per arrivarci dovrete percorrere qualche tornante e qualche curva ma vi assicuro che appena arrivate a destinazione ci sarà una vista pazzesca che si affaccia sulle Alpi Apuane e sulla Garfagnana. Arrivati a destinazione non potrete che andare a visitare il Santuario dell’omonimo Santo; all’interno del Santuario troverete le spogli di due Santi, uno di essi e lo stesso San Pellegrino e l’altro è San Bianco: la leggenda narra che San Pellegrino decise di abbandonare la vita da principe per dedicarsi a quella spirituale, viaggiò come pellegrino per tutta l’Europa sino ad arrivare sulle Alpi dove prese come sua dimora un albero di Faggio, Pellegrino ebbe a che fare anche con il maligno e combatté contro di esso per molto tempo; si narra che un giorno, Pellegrino esausto dai continui attacchi del maligno gli rifilò uno schiaffo facendogli percorrere tutta la Vallata fino a sbatterlo contro le montagne, addirittura da bucarle, è da cui che è nato il magnifico e suggestivo “Monte Forato”, anche questo una meraviglia per gli occhi, lo potrete vedere dalla vista panoramica.

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Nonostante l’influenza del Maligno, Pellegrino dall’animo buono decise di aiutare e curare ogni persona che passava di lì; alla sua morte prese il suo posto Bianco, ed è per questo che i due Santi vengono ricordati.

I due Santi sono posizionati all’interno del Santuario nella navata centrale, in modo che la testa e il busto si affacciano sulla parte Emiliana del paese, mentre, le gambe e i piedi dalla parte Toscana.

Percorrendo tutto il Santuario arriverete ad un piccolo prato, dove al termine troverete una grande Croce di legno; se fate attenzione potrete notare che la Croce è “sbucciata” dal primo strato di corteccia. È usanza infatti che ogni anno viene posizionata lì una nuova corteccia e i fedeli staccano un pezzo di corteccia e la portino sempre con loro, perché benedetta.

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